L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE di MASSIMO GRAMELLINI

Informazioni tecniche:

  • Prima edizione: aprile 2010
  • Editore: Longanesi
  • Edizione personale: cartonato con sovraccoperta Longanesi
  • L’autore è un giornalista e vicedirettore de “La stampa”, questo è il suo primo romanzo
  • Altri suoi titoli di successo sono: “Cuori allo specchio”, “Ci salveranno gli ingenui”, “Fai bei sogni” e il romanzo scritto a quattro mani con Chiara Gamberale “Avrò cura di te”
  • Valutazione personale: 9/10

 

 

Avete mai pensato di portare la vostra anima in un centro benessere? Beh in effetti spesso dopo un periodo di forte stress emotivo ci vorrebbe proprio una bella sauna che rinfranchi il nostro spirito e ci liberi dai pensieri negativi.

È quello che succede a Tomas, che mentre cerca di rilassarsi in riva al mare pensando alla sua vita vuota e noiosa, viene aggredito da dei balordi e si rifugia in mare, annegando…almeno apparentemente.

Pensando di essere morto, Tomas si risveglia in una stanza buia, sdraiato su un lettino indossando solo un accappatoio e viene accolto da una donna dalla pelle scura che con un registro in mano gli spiega che è esattamente nel posto dove ha desiderato di essere: le Terme dell’Anima.

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Dopo un primo, comprensibile, momento di panico, Tomas comincia il suo percorso in questo strano posto dove si allena, o meglio allena il suo spirito a lasciarsi andare, a desiderare ardentemente qualcosa e a lasciar andare il suo desiderio per poterlo realizzare.

Passa così per la palestra, il salotto delle tisane, il bagno turco e la vasca della luna, terminando il percorso nelle vasche dell’Io e del Noi insieme a due compagni un po’ strambi che lo aiuteranno a capire cosa vuol dire essere protagonisti della propria vita e non subirla passivamente.

Riuscirà Tomas ad avere il suo lieto fine, quello dell’ultima riga delle favole?

 

Un viaggio immaginario nelle Terme dell’Anima che somiglia quasi al viaggio di Dante negli inferi, alla ricerca però, in questo caso, della felicità, questo è il concetto di base del romanzo di Gramellini, che ho trovato davvero innovativo e molto interessante.

Mi è piaciuto molto e difficilmente sono riuscita a staccarmene durante la lettura, l’ho finito, infatti in pochissimo tempo (saranno stati due giorni o forse tre), perché è scritto davvero bene. È semplice, molto chiaro, si nota in questo caso che l’autore è principalmente un giornalista perché organizza bene i capitoli, ci sono sempre un inizio e una fine soddisfacente che però allo stesso tempo ti trasmettono la curiosità di andare avanti per sapere cosa succederà dopo.

Così come ho già detto nella recensione di Mangia, prega, ama (ecco la recensione), il tema del viaggio è quello più insidioso, anche se di tratta di un viaggio immaginario, e Gramellini come la Gilbert sono riusciti a trattarlo egregiamente. La noia non esiste e ci si rispecchia tanto nel protagonista da pensare di accompagnarlo nel suo viaggio.

Mentre leggevo mi sono immedesimata molto con il protagonista e spesso mi chiedevo cosa avrei fatto io al suo posto, come avrei reagito o risposto alle domande che gli ponevano e ho fatto come una specie di analisi anche della mia vita e della mia anima, imparando tanto dai consigli di Stella Maris, Polvere, Morena, Andrea, e del Direttore.

Un libro che consiglio a tutti, senza distinzioni, poiché oltre a trattare un tema bello e profondo, non è troppo lungo (adatto dunque a chi non ama i “mattoncini” o ha poco tempo per leggere), la prosa è scorrevole (adatto a chi non ama troppi “ghirigori” e spiegazioni dettagliate), e i capitoli sono bene organizzati (riuscirete a capire subito dove avete lasciato la storia).

 

FRASI DA SOTTOLINEARE:

 

“Chi crede soltanto a ciò che vede, vede una vita ingiusta e cattiva”

 

“La verità va spogliata un poco alla volta, dal momento che l’uomo ha la pessima abitudine di sporcare ciò che stenta a capire”

 

“Ora lo sai. Si, lo sai. L’evento più affascinante che ti possa capitare consiste nel darti un traguardo e nel lottare per aggiungerlo”

 

“Per far volare il desiderio serve la leggerezza di un’idea. Lascia che il desiderio voli via. Se lo carichi di troppe attese, mai di un’idea aggancerà la scia”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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7 pensieri su “L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE di MASSIMO GRAMELLINI

    • fallinbooksblog ha detto:

      È stato l’unico libro che ho letto di Gramellini quindi non ti saprei fare paragoni. A me questo è piaciuto sia per la scrittura che per l’idea in sé. Credo però che bisogna essere predisposti psicologicamente a leggerlo per poterne cogliere tutte le sfumature, forse non era il momento giusto per te o forse semplicemente non è giusto per te come romanzo. A me per esempio è capitato con “Storia di una ladra di libri”, ho fatto la pazza per averlo ma ne ho letto metà e non mi è piaciuto. So che sto dicendo un’eresia ma che ci posso fare? Mi sono convinta che non era il momento giusto per me per leggere quel libro. Alla fine l’ho scambiato su AccioBooks 😌

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