UNA CERTA IDEA DI MONDO di ALESSANDRO BARICCO

Informazioni tecniche:

  • Prima edizione: 2012
  • Editore: Feltrinelli
  • Edizione personale: Universale Economica Feltrinelli
  • Il terzo libro che leggo di Baricco. Il primo è stato “Tre volte all’alba”, il secondo “Novecento”. Ci saranno sicuramente un quarto, un quinto, un sesto…
  • L’ho inserito nella book’s wishlist perché consigliato da una delle founders di Accio Books (e quando lo fanno loro mi fido!)
  • E’ il mio ultimo scambio su Accio Books e ADORO (tantissimo!) la copertina
  • Valutazione personale: 10/10

 

 

Ok, so che oggi è Halloween e che avrei magari dovuto dare spazio a qualche libro pauroso o un fantasy con vampiri, streghe eccetera ma, miei cari, non solo non mi piace Halloween come festa ma credo anche che a volte bisogna uscire fuori dagli schemi. Quindi beccatevi questa. 😉

Ho cominciato a scrivere questa recensione quando ero a metà lettura, il che dimostra quanto mi sia piaciuto questo libro e quanto abbia avuto subito voglia di parlarvene.

Leggere un libro non vuol dire soltanto leggere una storia, appassionarsi ai personaggi e sperare in un lieto fine. Leggere un libro vuol dire anche immedesimarsi nei personaggi, vivere con loro le ansie, le paure, le gioie e gli avvenimenti che gli capitano e di conseguenza diventa molto facile farsi un’idea su quell’avvenimento, riportarlo alla vita reale, pensare a cosa avremmo fatto noi se l’avessimo vissuto, essere d’accordo o meno con quello che lo scrittore ci sta dicendo.

cover

Bene, questo è quello che ha pensato di fare Alessandro Baricco quando ha deciso di scrivere UNA CERTA IDEA DI MONDO, raccogliere le idee che ha maturato mentre leggeva un determinato libro, 50 per l’esattezza, nell’arco di un anno.

Quello che ne è venuto fuori è fantastico. Leggendo, ci si ritrova a fare i conti con una recensione fatta da un acclamato scrittore che, si capisce immediatamente, è prima di tutto un accanito lettore. Baricco ci trasporta così in una lunga chiacchierata durante la quale si trattano parecchi temi, tutti diversi, attraverso i libri che ha letto e che lo hanno colpito particolarmente, tanto da portarlo a ragionare, tanto da aiutarlo spesso a spiegare quello che da solo non riusciva a fare.

Mentre lo leggevo sono stata costretta più volte a trascrivermi il libro di cui parlava per aggiungerlo poi alla mia lista dei desideri perché, cavolo, se te lo consiglia Baricco di leggere un libro minimo minimo un pensierino ce lo fai, no?

Non vi aspettate però recensioni barbose e dettagliate, spesso si parla poco della storia del libro in questione, quello che fa invece Baricco va oltre, lui ci spiega i retroscena di un libro, i motivi che lo hanno spinto a leggerlo e quello che quel testo ha rappresentato per lui.

Non pensate che si parli solo di letture “pesanti” o “impegnate” anzi, ce ne sono anche di leggere, ma Baricco ci dimostra che non è necessario usare paroloni aulici per essere definiti scrittori, conta altro, conta il modo di scrivere e quello che si vuole raccontare, conta la passione, il talento, l’arguzia, la cultura.

Ciò che mi ha stupito molto poi è stato rendermi conto che anche uno scrittore come lui ha le stesse manie di ogni lettore, tipo sottolineare le parti salienti di un testo oppure preferire un’edizione rispetto ad un’altra e scegliere i libri in base all’umore.

Beh penso si sia capito che ho amato questo testo (lo si poteva immaginare già dalla valutazione iniziale), quindi non mi resta che consigliarvi di leggerlo e segnalarvi le frasi che mi hanno colpito e che ho prontamente sottolineato con la mia amata BIC nera.

 

 

FRASI DA SOTTOLINEARE:

 

“Alla fine mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo”.

 

“…dando al termine ‘imparare’ il suo significato più preciso: un’emozione prolungata al termine della quale ne sai più di prima” (vale la pena leggerlo solo per questa frase!)

 

“Sapeva scegliere le parole, e riassumere il mondo.

Prima regola, prudenza – disse

E la seconda – chiese lei

Audacia – rispose Struensee.

Finito. L’ho detto, è giusto uno scambio di battute. Ma adesso che è vostro, applicatelo a cose meno inattuali dell’equitazione, e, giuro, vi tornerà incredibilmente utile”.

 

“Si legge non tanto per imparare, allora, né in fondo per essere intrattenuti in modo intelligente: lo si fa per lasciare che quella prosa scorra su certe personali stanchezze, o sconfitte, o disfatte, e ne lenisca il bruciore, sciacquando via lo sporco dalla ferita. Cosi si legge per il puro piacere della lettura – e per salvarsi”.

 

“Ecco una cosa che non riesce mai bene a controllare: cosa rimane per ultimo, a galla, quando ciò che fai è stato fatto, e ciò che resta è il meritato sollievo di una qualche fine”.

 

 

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5 pensieri su “UNA CERTA IDEA DI MONDO di ALESSANDRO BARICCO

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