E’ UNA VITA CHE TI ASPETTO di FABIO VOLO

Ho deciso di parlarvi di questo libro perché per me è stato l’inizio di una svolta. Mi sembrava dunque doveroso inserirlo nel mio blog ma premetto che sarà l’unico e il solo di questo autore.

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Informazioni tecniche:

  • Prima edizione: marzo 2003
  • Editore: Mondadori
  • Secondo libro dell’autore
  • Edizione personale: Oscar Bestseller Mondadori
  • Valutazione personale: 8/10

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Era il 2008, avevo 16 anni e andavo al liceo. La mia vita stava attraversando un periodo bruttino, solita crisi adolescenziale, mi sentivo inadeguata e non avevo idee o obiettivi. Incontro un professore che ricordo con molto affetto, era giovane, circa 30 anni e spesso ci ritrovavamo a chiacchierare di cose che non riguardavano molto lo studio. Un giorno lui mi consiglia di leggere questo libro, mi dice che sicuramente mi aiuterà e ne trarrò forti motivazioni. Decido di dargli retta e dopo qualche giorno comincio a leggere.

Aveva ragione. La storia mi prende subito e mi ritrovo molto nel protagonista, Francesco, il quale è affetto da una malattia “la paura di vivere”.

Cliccate qui se volete leggere la trama

Grazie a questo libro conobbi Fabio Volo come scrittore e mi piacque molto, mi piaceva il suo modo semplice di scrivere, quasi confidenziale. Condividevo quasi tutti i concetti espressi nel libro e per un po’ di tempo ho pensato che fosse uno dei miei scrittori preferiti…mi sbagliavo. Purtroppo le mie aspettative sono state deluse con la lettura degli altri suoi libri. Li ho letti quasi tutti perché non ci volevo credere, non volevo credere che l’autore che avevo amato mi stava deludendo ma, ahimè, è stato così. Mi sento di salvare soltanto “Il giorno in più”, l’unico che è riuscito a farmi riconoscere tra le righe, il Volo che avevo imparato ad apprezzare con “E’ una vita che ti aspetto”.

Parliamo ancora un pochino di questo testo.

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Come vi dicevo, il protagonista si ritrova a trent’anni ad avere paura di vivere, paura di amare e di lasciarsi andare, di mettersi in gioco. Ha un bel lavoro, una famiglia che gli vuole bene e anche degli amici, una discreta vita sessuale, insomma una vita normale. Però sente che gli manca qualcosa, comincia a soffrire di ansia, non riesce a dormire tranquillo perché la paura lo tiene sveglio e inchiodato al letto.

Francesco quindi decide di riprendere in mano la sua vita, di pulirla da tutto quello che negli anni ha accumulato ma che non ha portato a nulla di buono e si dedica alla cura di sé stesso e della sua anima. Riuscirà in questo modo a preservare quello che di buono c’è in lui e a donarlo a chi un giorno si presenterà nella sua vita, finalmente candida, portandogli amore.

E’ sicuramente un libro che mi sento di consigliare a chi sta attraverso un periodo no, a chi avrebbe bisogno di cominciare un percorso di “rivalutazione” della sua vita. Se non avete mai letto nulla di Volo vi consiglio di cominciare da qui e se vi piace questo vi consiglio di fermarvi e di conservare questo libricino con cura in libreria. Magari un giorno ne avrete di nuovo bisogno.

 

E voi avete mai letto qualcosa di Fabio Volo? Fatemi sapere cosa ne pensate e se sono stata troppo cattiva! xD

 

FRASI DA SOTTOLINEARE:

 

“Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni”

 

“Ho capito che nella vita devo fare quello che mi spetta, poi il resto si muove di conseguenza, ma il primo passo lo devo fare io. Non sono le cose che vengono verso di me, sono io che devo andare verso di esse”

 

 

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23 pensieri su “E’ UNA VITA CHE TI ASPETTO di FABIO VOLO

  1. ricettedacoinquiline ha detto:

    Eh. Fabio Volo. Io ho visto il film Un giorno in più e non era malvagio, ma niente di che. Quello che mi era piaciuto molto era Casomai, non sapevo ancora lui chi fosse e non mi era per niente dispiaciuto. Non ho mai letto roba sua perché sono stata influenzata dal fatto che “non hai manco il diploma tu” (by Pif) e quindi non ho mai voluto leggerlo XD Casomai mi faccio forza

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  2. icummari_libri ha detto:

    Ho letto tutti i libri di Volo tranne l’ultimo. Quello che amo di più è Un posto nel mondo. Credo che abbia un modo di scrivere abbastanza realistico e che ci si possa immedesimare nei suoi personaggi. Una cosa che dico sempre di quest’autore è “Fabio Volo si ama o si odia.” Per quanto mi riguarda lo amo e credo che non esista autore che pubblichi sempre cose belle😜

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    • fallinbooksblog ha detto:

      Rispetto la tua opinione e sono d’accordo quando dici che “o si ama o si odia”
      Un posto nel mondo l’ho letto e trovo che l’argomento di base della storia sia bello ma non mi è piaciuto il modo in cui lo ha affrontato e credo inoltre che sia ripetitivo come scrittore. A volte mi sembrava di leggere sempre lo stesso libro tanto si somigliavano tra di loro. Grazie per il tuo commento! Sono costruttivi questi scambi di opinioni 👍😁😁

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  3. Bluebellsweet ha detto:

    Io vedevo volo in TV e dalla persona che vedevo sapevo che non mi sarebbe piaciuto affatto, però spopolava e deciso per curiosità di leggere qualcosa di suo, lessi proprio questo libro e… cosa dire? Poveri i miei soldi!! Di lui apprezzo la scorrevolezza della scrittura, ma scrive così semplice che quei libri non vanno bene nemmeno per un bambino.. bah 🙂

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      • Bluebellsweet ha detto:

        Io lo vedevo nelle interviste e comunque la sua fama lo precede, conoscevo il genere e immaginavo fin dove potesse arrivare. Al di là del targhet che lui ha, per me le trame non sono abbastanza per essere dei libri. Però c’è da contare la vendita, ed è quello che importa, poi per carità ci sarà a chi darà un emozione ( come hai detto tu nel periodo buio), e alla fine ben venga, i libri servono a questo!

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      • Bluebellsweet ha detto:

        Già, forse si crogiola nel fatto che lo pubblicheranno sempre e comunque. Non so , non vorrei giudicare in realtà, perchè magari ci sono cose dnetro al meccanismo che non conosciamo, però mi da questa impressione. Gli scrittori cercano le storie degli altri e le vivono per poterci costruire su qualcosa e dar voce a quelle situazioni. Io tutto questo non lo trovo nei suoi libri. A chi e a cosa da voce? boh

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      • fallinbooksblog ha detto:

        Esatto. Nei primi libri forse ancora ancora c’era qualcosa ma poi piano piano era cose se le storie non fossero sue, non dico che le devono sempre vivere le storie che scrivono ma devono almeno farle proprie per poterle raccontare. Si anch’io non conosco i meccanismi ma sicuramente è palese che qualsiasi cosa scriva diventa bestseller.

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      • Bluebellsweet ha detto:

        E’ vendibile. Io non dico che sia negativa come cosa, se scrivessi io un libro e fosse “vendibile” perchè è una storia semplice tipo alla new capton per capirci, ne sarei ugualmente felice, ma cercherei di evolvermi con il tempo e di trovare altro, non mi soffermerei staticamente ad un livello. Poi se nonne fossi capace a rendere qualcosa di migliore pazienza, però credo che l’esperienza lui ce l’abbia, a quanto ne so ha fatto un mucchio di cose e ho ascoltato suoi aneddoti molto divertenti, ma riflessivi . No per me i suoi libri sono scarni, mancano di qualcosa, di consistenza.

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