MISS SWEETY di VALERIE SAUBADE

Buon venerdì sera followers!

Oggi vi parlo di un romanzo molto carino che ho letto un paio di settimane fa: Miss Sweety. Il titolo è tutto un programma ma il mio voto non è stato molto alto. Scopriamo perché:

 

Samantha ha 36 anni e vive in un appartamento accanto alla nonna, Agatha, e alla sua prozia, Margaret, ha i capelli rossi e ricci e un viso pulito che arrossisce ogni volta che è in imbarazzo. E’ laureata in psicologia ma non esercita il suo lavoro con dei pazienti “veri”, preferisce farlo attraverso le lettere che arrivano alla redazione del giornale per il quale cura la posta del cuore. Ogni giorno deve quindi destreggiarsi tra amori finiti, mariti violenti, adolescenti in crisi sessuale e donne in menopausa. Sembra tutto perfetto e soprattutto tranquillo finché un giorno, insieme alle solite lettere per Miss Sweety, arriva una lettera minatoria con una frase terrificante. Samantha non sa cosa pensare e mentre tenta di concentrarsi sul lavoro non riesce a levarsi dalla testa le parole minacciose che qualcuno le ha recapitato nella cassetta delle lettere. Chi può avercela tanto con Miss Sweety? E soprattutto, perché?

 

Un romanzo che scorre molto semplicemente tra gli avvenimenti, pochi colpi di scena, anzi forse solo i due finali possono essere chiamati così, ma nel complesso apprezzabile.

Mi sono piaciute molto le descrizioni dell’appartamento della protagonista, della nonna e della prozia. Si può dire che le loro case sono la materializzazione dei tre caratteri diversi ma simili tra loro e del legame che lega queste tre donne. Molto significativi anche i racconti della vita delle due sorelle, Agatha e Margaret, personalità diverse ma complementari, legate dall’amore per la nipote che hanno dovuto crescere e guidare da sole. Da non dimenticare i numerosi riferimenti al tè, ogni momento è buono per una tazza di fumè imperiale con un goccio di latte!

Dedichiamoci però alla protagonista.

Samantha è una donna impaurita, ha subito dei traumi che le hanno portato forti conseguenze nel suo modo di fare, nel modo di relazionarsi con le persone ma soprattutto le hanno proibito di vivere la vita in modo “normale”. Per anni ha avuto paura dei fiori, per anni non è salita in macchina, preferendo la metro per i suoi spostamenti. All’inizio della lettura sono stata colpita da questi avvenimenti e mi sono dispiaciuta per lei, ho immaginato quanto possa essere difficile affrontare la vita quando hai vissuto esperienze simili ma, andando avanti nella lettura mi ha un pochino delusa. Ho immaginato Samantha timida e introversa, impaurita e quasi costantemente imbarazzata solo che a un certo punto alcune sue decisioni mi hanno destabilizzata. Una donna che vive praticamente da sempre in un modo di certo non cambia completamente da un giorno all’altro, ed è quello che sembra accadere a lei. All’inizio di ogni capitolo c’è la data quindi possiamo dire che gli avvenimenti si svolgono nel giro di un mese, periodo, a mio avviso, troppo breve per una “guarigione” completa dalle paure descritte inizialmente.

C’è anche da dire che a volte le “terapie d’urto” funzionano molto meglio di tanti anni di cure ma forse in questo caso l’autrice ha calcato troppo la mano sul “ho incontrato l’uomo della mia vita quindi non ho paura di nulla”.

Beh io sono convinta di questa frase, eh, nel senso che credo fermamente che con la persona giusta accanto a noi si possano superare i propri limiti e le proprie paure ma, andiamoci piano insomma, se ho paura di una cosa è perché davvero mi ha traumatizzata (e nel caso di Samantha i traumi sono anche forti, insomma una sfortuna assurda!), tenere semplicemente la mano di un uomo non cambierà subito le cose.

In definitiva però posso dire che ho apprezzato questo libro, è un buon passatempo e sicuramente la storia è intrigante. I protagonisti sono molto ben delineati e anche i secondari (la nonna Agatha e la prozia Margaret) sono molto forti e presenti, ho provato subito simpatia per loro e al contrario di Samantha non mi hanno delusa mai. Hanno fatto esattamente quello che mi aspettavo da loro.

 

 

Informazioni tecniche:

  • Prima edizione: 2012
  • Editore: Piemme
  • Edizione personale: Mondolibri, tascabile
  • Valutazione personale: 7/10
  • Ottenuto grazie ad uno scambio con Emanuela (che ringrazio😁)  fatto con Accio Books
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18 pensieri su “MISS SWEETY di VALERIE SAUBADE

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