QUEL CHE C’E’ NEL MIO CUORE di MARCELA SERRANO

Salve amici followers, oggi ho deciso di parlarvi di un libro che purtroppo mi ha delusa.

L’ho acquistato nella libreria Iocisto di Napoli quando ci sono andata per la settimana dell’usato (ve ne ho parlato QUI), e devo dire che mi aspettavo molto da questo testo.

Vi spiego perché mi ha delusa.

La protagonista è Camila, una donna cilena che vive in America con il marito da sei anni e che ha purtroppo subito un grave lutto, il suo bambino neonato è morto in seguito ad una malattia. Questo lutto ha segnato molto Camila che ha passato l’ultimo anno della sua vita in una sorta di catalessi, una forte depressione l’ha colpita e per riprendersi accetta un lavoro come reporter a San Cristobal de Las Casas, in Messico, dove la lotta tra zapatisti e paramilitari è sempre all’ordine del giorno.

Attraverso questo viaggio di lavoro Camila spera di poter riprendere in mano la sua vita e dare un senso alle sue giornate, affrontando il lutto e ritornando in America più forte di prima, non sa però che quello che l’aspetta non sono solo preti e ribelli da intervistare ma tutto un mondo che si riversa nelle strade assolate di questa cittadina del sud America.

Le cose si complicano quando Reina, una donna che ha fatto parte della guerriglia in Cile e che continua a battersi per i diritti degli indigeni, viene investita da due uomini che si pensa possano aver tentato di ucciderla di proposito. Camila decide di rimanere nella regione del Chiapas pur essendo quasi alla fine del suo soggiorno lavorativo e si ritrova a doversi fare coraggio ed affrontare qualcosa che è sicuramente più grande di lei, coinvolta nelle sanguinose lotte di cui avrebbe dovuto scrivere per un giornale.

Vedete? Le premesse ci sono tutte per un gran bel libro però per me non lo è stato.

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E’ bello il messaggio che si vuole lanciare facendo capire a chi ha subito una grave perdita che nonostante tutto la vita va avanti e che bisogna lottare sempre, soprattutto se si ha un carattere come quello della protagonista che si sente costantemente non all’altezza della situazione in netto contrasto con la forte personalità della madre. E’ molto bello inoltre che si dia voce alla rivolta zapatista e alle sofferenze e ai soprusi che nel mondo continuano a perpetrarsi durante le guerre.

La storia però purtroppo non mi ha coinvolta, eppure è stata raccontata nei minimi dettagli e questi dettagli spesso mi hanno annoiata tanto che alla fine ho saltato alcune pagine perché proprio non riuscivo ad andare avanti. Credo però che sia stata la storia in sé a non catturarmi o il modo in cui è stata raccontata perché sulla prosa non posso essere così cattiva. E’ una buona scrittura, matura anche se a volte poco scorrevole e inoltre mi sono ritrovata spesso con la mia BIC nera a sottolineare alcuni punti che mi sono piaciuti particolarmente.

Un appunto però bisogna farlo, sul titolo:

“Quel che c’è nel mio cuore” è la frase che le donne maya usano per terminare i loro racconti. Ecco questa cosa mi ha colpito molto, la trovo una cosa molto profonda, dolce, bella, e adatta all’uso che queste donne ne fanno. Perché quando una persona si racconta e lo fa con sincerità ti sta davvero aprendo il suo cuore.

In definitiva questo testo non mi è piaciuto anche se ammetto il grosso potenziale che ha e se lo avete letto e avete un’opinione diversa dalla mia vi invito a commentare (ma anche se il vostro parere è uguale al mio ;))

 

 

FRASI DA SOTTOLINEARE:

“Quando ci si abitua all’orrore, alla fine non lo vedi più, quindi cessa di esistere. E’ l’orrore a farti perdere il senso della misura dell’orrore”

 

“…questa è l’intimità. Il peggio e il meglio: l’infimo e il grandioso. Tutto quanto confluisce davanti alla stessa persona e questa lo accoglie, senza che il negativo di un simile ritratto lo separi, lo allontani, o lo scacci”

 

“Una terra sperduta ai confini del paese messicano, a sue, sempre a sud, come ciascuno dei nostri paesi da questa parte dell’universo, ciascuno con le ferite del proprio Sud”

 

 

 

Informazioni tecniche:

  • Prima edizione: 2002
  • Editore: Feltrinelli
  • Edizione personale: collana “I Narratori” Feltrinelli
  • L’autrice è cilena di nascita ed è considerata una delle voci più forti della narrativa sudamericana.
  • Valutazione personale: 5/10
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2 pensieri su “QUEL CHE C’E’ NEL MIO CUORE di MARCELA SERRANO

    • fallinbooksblog ha detto:

      Sono completamente d’accordo con te! Mi sono ritrovata spessissimo a scegliere un libro pensando che fosse bellissimo e ritrovarmi poi con un pochino di cenere tra le mani e viceversa cominciare a leggere un libro per caso e innamorarmene. La lettura è magia, si hai ragione. 😌❤

      Mi piace

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