IL MIO BARATTOLO DELLA FELICITA’ di FRANCESCA BRAVI

Salve a tutti!

Oggi vi parlo di questo piacevolissimo romanzo di Francesca Bravi.

Qualche domenica fa vi segnalai il libro come mia prossima lettura e vi dissi che la scrittrice mi aveva omaggiata di una copia gratuita.

Devo ammettere però che anche se Francesca non mi avesse chiesto di aiutarla e di recensire il suo romanzo, avrei comunque scelto di leggerlo perché la trama è originale e l’idea di base che dà anche il titolo al romanzo mi piace molto.

Facciamo un passo indietro, vi racconto un po’ la trama.

Pari è la protagonista di questa storia, una ragazza alla soglia dei trent’anni che si ritrova spesso a passare le sue serate e i suoi fine settimana “spalmata” sul divano di casa a guardare la tv e mangiare crema al pistacchio. Di amici ne ha, eccome, ma quello che le manca è un amore che le tolga il fiato. Certo è che lei non ha molti problemi ad innamorarsi, soffre infatti della sindrome da “innamoramento precoce” e le capita spesso di sognare ad occhi aperti un futuro roseo con un ragazzo incontrato alla fermata dell’autobus.

Quasi trentenne, Pari si ritrova a dover fare i conti con il tempo che passa e facendo qualche conto si ritrova nel panico pensando a quanto la sua vita sia vuota e monotona e a quanto la felicità sia lontana da lei. Quando però decide di chiedere aiuto ad una delle sue amiche che ha appena superato il traguardo dei trenta, il gioco comincia a farsi divertente. Ludo, l’amica in questione, decide di regalare a Pari un barattolo con il manico a forma di cuore e una scritta posta sul davanti: “HAPPINESS JAR”.

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Si, barattolo della felicità, perché in questo piccolo contenitore Pari dovrà inserire dei bigliettini con su scritto le cose che in qualsiasi momento della giornata l’hanno resa felice ed aprirlo poi per rileggere i bigliettini, il giorno del suo compleanno. In questo modo si renderà conto che la felicità la circonda e che non è lontana da lei.

Pari accetta la sfida e comincia così il viaggio della protagonista di questa storia.

Quasi costretta dal suo capo a partire anticipatamente per le ferie, Pari approfitta delle due settimane di libertà per volare a San Francisco dove da circa un anno si è trasferita la sua migliore amica, Remi.

Nelle due settimane di ferie, la nostra simpaticissima Pari saprà conquistarvi con la sua ironia e la sua goffagine e saprà soprattutto coinvolgervi in una storia d’amore che probabilmente si può leggere soltanto in un libro o vedere in un film. Tra i canyon americani e gli hotel di Las Vegas, Pari conoscerà “capelli perfettamente spettinati”, un ragazzo bello ma purtroppo fidanzato (o no?) che ruberà il cuore e la mente della nostra amica e probabilmente anche quello delle lettrici.

Non voglio raccontarvi i dettagli della storia, forse vi ho già detto troppo, ma voglio dirvi quanto sia stato piacevole la compagnia di questo libro.

La prosa è scorrevole e divertente, il ritmo è incalzante e mai noioso, in ogni capitolo c’è un avvenimento importante che tiene il lettore sempre in attesa di quello successivo. I personaggi sono realistici, eccezion fatta per Gianmario, il “moro dai capelli perfettamente spettinati”, che ho trovato forse un pochino troppo perfetto. Non tanto il suo aspetto fisico o il carattere ma soprattutto i suoi comportamenti mi sono risultati a volte artefatti, poco reali. Ho capito quasi subito l’equivoco che lo avvolge ma nonostante questo ho continuato con piacere la lettura, curiosa di sapere come sarebbe andata a finire.

L’idea del barattolo della felicità è davvero originale e credo sia stata la chiave del successo di questo romanzo. Mi piace così tanto l’idea che ho pensato di farmene uno anch’io o magari di regalarlo a qualche amica!

Il finale poi è molto azzeccato, degno della storia raccontata, non avrei potuto immaginare qualcosa di diverso per terminare il tutto.

Una nota poi è da fare al rapporto di amicizia tra Pari e Remi che sarà sicuramente protagonista secondario del romanzo. Di amicizie così ne esistono poche e poche vanno avanti per così tanto tempo anche a chilometri di distanza, e lo fanno perché entrambe le persone sono sincere e soprattutto tengono al rapporto e lo curano. Su questo avrei un pochino da dire ma meglio non parlarne.

Bene mi sa che mi sono dilungata anche troppo ma le parole sono venute fuori molto naturalmente e questo è merito solo di Francesca che ha scritto una storia che ricorderò  e rileggerò sicuramente con piacere.

A presto!

 

 

(le immagini sono prese da Internet) 

 

 

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2 pensieri su “IL MIO BARATTOLO DELLA FELICITA’ di FRANCESCA BRAVI

  1. Marta Vitali ha detto:

    Anche io l’ho letto, ed ho fatto il giochino dei “dieci giorni!” Questo libro è entrato a pieno titolo tra i miei preferiti.
    Non mi ha portato una ventata di buon umore ma proprio un carro armato!!!! Mi è piaciuto un sacco! Davvero!!!

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