Anno nuovo, rubriche nuove: “Il Sabato Poetico” #1

Buongiorno amici followers e buon primo sabato dell’anno! 😀

Si dice che l’inizio di un nuovo anno sia il momento migliore per poter cominciare a fare qualcosa di nuovo nella nostra vita: dimagrire, imparare una lingua nuova, visitare un luogo che tanto desideriamo vedere e comprare meno libri…no questo MAI!!  hahahahahah

Insomma quale miglior modo per iniziare il nuovo anno se non introducendo una rubrica tutta nuova nel mio blog? Come avrete potuto intendere dal titolo la rubrica si chiamerà “Il Sabato Poetico” e (per forza di cose) sarà pubblicata ogni sabato e l’argomento trattato sarà la poesia.

Non voglio però che pensiate a qualcosa di noioso, la mia rubrica sarà semplicemente un modo per farvi conoscere quelle che sono le poesie che nel corso della mia vita mi hanno emozionata di più, quelle che mi hanno trasmesso emozioni belle o brutte, quelle che ho deciso di appuntare su un’agenda e quelle che magari ho usato e uso ancora come dedica per una persona speciale in una ricorrenza speciale.

Ma bando alle ciance!

Ecco la poesia che ho scelto per oggi:

(in grassetto i versi che preferisco)

 

 

IL TUO SORRISO – Pablo Neruda       

Toglimi il pane, se vuoi,

toglimi l’aria, ma

non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,

la lancia che sgrani,

l’acqua che d’improvviso

scoppia nella tua gioia,

la repentina onda

d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno

con gli occhi stanchi,

a volte, d’aver visto

la terra che non cambia,

ma entrando il tuo sorriso

sale al cielo cercandomi

ed apre per me tutte

le porte della vita.

Amor mio, nell’ora

più oscura sgrana

il tuo sorriso, e se d’improvviso

vedi che il mio sangue macchia

le pietre della strada,

ridi, perché il tuo riso

sarà per le mie mani

come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,

il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma,

e in primavera, amore,

voglio il tuo riso come

il fiore che attendevo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia patria sonora.

Riditela della notte,

del giorno, della luna,

riditela delle strade

contorte dell’isola,

riditela di questo rozzo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro gli occhi

e quando li richiudo,

quando i miei passi vanno,

quando tornano i miei passi,

negami il pane, l’aria,

la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perché io ne morrei.

 

 

NOTE SULL’AUTORE:

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto, è stato un poeta, diplomatico e politico cileno, considerato una delle più importanti figure della letteratura latino-americana contemporanea.

Definito da Gabriel García Márquez “il più grande poeta del XX secolo, in qualsiasi lingua” e considerato da Harold Bloom tra gli scrittori più rappresentativi del canone Occidentale, è stato insignito nel 1971 del Premio Nobel per la letteratura.

La poetica di Neruda spazia dal realismo al surrealismo, dalla lirica intimista a quella civile e politica. Secondo Neruda, la poesia è un atto di pace e amore, ma egli è costretto dalle circostanze a combattere chi questa pace vuole distruggere. Egli esprime un concetto romantico e drammatico della vita, amante delle piccole cose e della sua terra e in rivolta con le convenzioni, l’ordine costituito e le banalità della vita moderna. Il tema dell’amore per la vita si accompagna all’indagine sulla morte e sull’esistenza, alla ricerca di una libertà assoluta e quindi al disprezzo per i tiranni e per il potere (in questo senso va intesa anche la sua sentimentale adesione alle idee comuniste, senza dogmatismo e sempre pronta e mettersi in discussione).

Per quanto riguarda la forma e la metrica, Neruda predilige le forme semplici, come il verso libero, molto attento al linguaggio, estremamente ricco e potente, palpitante di emozioni vitali.

(Fonte: Wikipedia)

 

 

 

Bene, in linea di massima sarà questo l’aspetto della mia rubrica. Non credo di essere in grado di giudicare una testo poetico, voglio soltanto darvi la possibilità di leggere una poesia a settimana che possa magari donarvi tre minuti di magia e condividere con voi i versi che più amo.

Aspetto i vostri commenti!

Buona giornata,

Teresa

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5 pensieri su “Anno nuovo, rubriche nuove: “Il Sabato Poetico” #1

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