“Il Sabato Poetico” #3

Questa poesia l’ho letta per caso su un blog e mi è piaciuta perché nella sua brevità nasconde una potenza incredibile. Non c’è bisogno di introdurla e di dire altro. C’è bisogno solo di leggerla e di cercare di trarne forza o consapevolezza, o sconforto. Insomma ciò di cui abbiamo bisogno, ciò che essa scatena in noi.

Eccola: (in grassetto i versi che amo di più)

 

Silenzi – Josè Saramago

Oggi non era giorno di parole,

con mire di poesie o di discorsi,

ne c’era strada che fosse nostra.

A definirci bastava solo un atto, 

e visto che a parole non mi salvo, 

parla per me, silenzio, ch’io non posso.

 

 

NOTE SULL’AUTORE:

José de Sousa Saramago è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta e critico letterario portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998.

 

Uno dei tratti che più caratterizzano le opere di Saramago è il narrare eventi da prospettive piuttosto insolite e controverse, cercando di mettere in luce il fattore umano dietro l’evento. Sotto molti aspetti, alcune sue opere potrebbero essere definite allegoriche.

Saramago tende a scrivere frasi molto lunghe, usando la punteggiatura in un modo anticonvenzionale. Ad esempio, non usa le virgolette per delimitare i dialoghi, non segna le domande col punto interrogativo; i periodi possono essere lunghi anche più di una pagina e interrotti solo da virgole dove la maggior parte degli scrittori userebbe dei punti.

(Fonte: Wikipedia)

 

 

 

Conoscevate già questa poesia e questo autore?

Io no, non ho mai letto nulla di sua a parte questa.

A presto, e grazie per la visita.

 

 

 

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5 pensieri su ““Il Sabato Poetico” #3

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