“Il Sabato Poetico” #6 Funeral Blues di W.H. Huden

Buongiorno a tutti cari followers e buon sabato!

Oggi sono di buon umore anche se la poesia che vi sto per presentare non è proprio molto felice! Sto parlando di “Funeral Blues” di W.H. Huden.

Mi è capitato di leggerla su Instagram e mi ha colpito per la sua intensità.

Ecco il testo:

 

FUNERAL BLUES DI W.H. HUDEN – (i versi in grassetto sono quelli che preferisco)

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

love

 

NOTE SULL’AUTORE:

Wystan Hugh Auden  è stato un poeta britannico.

Wystan Hugh Auden nacque il 21 febbraio del 1907, a York, in una famiglia della middle-class inglese. Trascorse l’infanzia a Harborne, Birmingham e, negli anni successivi s’interessò di letteratura, soprattutto di mitologia nordica, ma anche di musica e psicologia. Studiò alla Gresham’s School, Holt, Norfolk, e poi, nel 1925, all’Università di Oxford, dove fondò un circolo letterario che oggi porta il suo nome (“Auden Circle”), insieme ad altri brillanti studenti, tra cui Cecil Day Lewis, Christopher Isherwood, Louis MacNeice e Stephen Spender. Ad Oxford cominciò ad interessarsi agli studi di Freud e alle teorie del Marxismo, ma anche alla filosofia di Kierkegaard, al teatro di Ibsen e di Shakespeare e al teatro musicale di Mozart e Verdi.

Una delle poesie di Auden più famose, Funeral blues,[1] è contenuta nei film Quattro matrimoni e un funerale di Mike Newell, L’attimo fuggente di Peter Weir e La tigre e la neve di Roberto Benigni.

(Fonte: Wikipedia)

 

Conoscevate già questa poesia? Sono curiosa di sapere cosa ne pensate!

Buona lettura.

 

 

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7 pensieri su ““Il Sabato Poetico” #6 Funeral Blues di W.H. Huden

  1. Laura Parise ha detto:

    No, non la conoscevo… e siceramente non sempre riesco a capire le poesie… ma hai ragione questa ha un’intensità particolare… ti fà riflettere su come potrebbe essere un giorno per ciascuno di noi quando malauguratamente dovessimo perdere la parte migliore di noi, colui o colei che abita il nostro cuore e ci illumina le giornate

    Liked by 1 persona

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