Recensione: Flawed di Cecelia Ahern

Buonasera lettori!

Sono felice di proporvi stasera un libro davvero entusiasmante.

Sto parlando di Flawed di Cecelia Ahern. Il libro l’ho conosciuto grazie a un giveaway su Instagram che ho vinto (yeeee!) e ne approfitto per ringraziare la ragazza che lo ha ideato, Caty (questo è il suo blog) mentre l’autrice la conoscevo già da tempo, ho letto due libri suoi e mi sono piaciuti molto: “Un posto chiamato qui” e “Scrivimi ancora”.

La storia ha come protagonista Celestine, una ragazza bella, studiosa e leale che vive in un mondo dove essere perfetti è la condizione richiesta dalla società. Una società dove chi sbaglia, chi commette un errore, di qualunque natura esso sia, viene processato e condannato a portare per sempre il marchio del suo fallimento. Inoltre, i “Fallati”, così sono chiamate le persone che portano il marchio del fallimento sul loro corpo, hanno il dovere di rispettare delle regole diverse dalle persone normali. Devono seguire una dieta particolare, devono rispettare il coprifuoco, non possono bere alcolici e non possono farsi vedere in giro in gruppi di più di due persone. Dalle persone “normali” sono visti come appestati, vengono tenuti alla larga nei luoghi pubblici e spesso sono vittime di scherno e violenza.

Celestine ha sempre seguito le regole, non ha mai superato i limiti e ha sempre pensato che la Gilda, il gruppo di persone che gestisce il Tribunale dei Fallati, sia un organo preposto al rispetto della legge e che il suo compito sia quello di agire nel bene della comunità.

Tutto il mondo di Celestine però, crolla in una mattina come le altre, mentre sull’autobus per andare a scuola, decide di aiutare un Fallato, assicurandosi così un’accusa per favoreggiamento che la porterà dal Tribunale dritta nella sala della marchiatura che imprimerà per sempre sul suo corpo il marchio di Fallata.

Quello che però accade nella sala della marchiatura è qualcosa di mai successo che fornisce a Celestine oltre che un fortissimo dolore, una prova schiacciante contro chi è a capo della Gilda e che forse sta agendo in modo per nulla consono alle esigenze della comunità.

 

Questo è lo scenario che si presenta al lettore nelle prime trenta pagine del libro, un inizio davvero potente per un romanzo con colpi di scena continui.

La situazione che ci viene presentata è inquietante, un mondo dove i reati etici e morali vengono puniti con restrizioni e addirittura con un marchio impresso sulla pelle. Nella nostra società sarebbe assurdo ma pensandoci bene capita spesso che una persona venga etichettata in modo negativo per un suo comportamento e tenuta alla larga perché si pensa sia cattiva. Non ci sono marchi visibili ma il concetto è quello. Celestine combatte scontro la sua stessa natura, quella che l’ha portata ad aiutare una persona in difficoltà ma allo stesso tempo le ha aperto gli occhi su un mondo che le sembrava perfetto e che invece si rivela subdolo e insensato. Proprio lei che ha sempre rispettato le regole e il sistema, lei che si è sempre tenuta alla larga dai Fallati, solo ora si rende conto della vita che fanno e di quanto il modo di vivere che gli viene imposto è impensabile.

In questa situazione così complicata, Celestine dimostra il suo coraggio e la sua sincerità, diventando in questo modo la vittima di chi si schiera da sempre contro i fallati e l’eroe di chi invece si oppone alla Gilda.

Ciò che più mi ha colpito di questo romanzo è stata la potenza del messaggio che presenta, come ho già detto prima, la situazione dei Fallati è la metafora della società odierna dove anche solo un piccolo errore di valutazione può essere la rovina per una persona che si ritrova additata dagli altri, esclusa dal “gruppo” o addirittura vittima di violenza morale o anche fisica.

E’ bello vedere quanto la protagonista sia determinata e quanto nonostante le sofferenze non si perda d’animo e riesca a reagire, aiutata dalla sua famiglia che non smette di credere in lei e di supportarla.

Mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, i quali sono molto definiti, pur non essendoci grosse descrizioni caratteriali, attraverso i comportamenti e i modi di fare mi è stato facile capire le varie personalità.

Il libro si chiude con un finale aperto, il che fa pensare subito a volerne leggere il seguito, sperando di non dover attendere troppo tempo!

Concludo lasciandovi il link per poter acquistare il romanzo (Compra qui la tua copia di Flawed) e invitandovi a leggerlo perché ne vale davvero la pena!

Fatemi sapere nei commenti se lo avete già letto e cosa ne pensate, e ditemi anche se rispetto agli altri romanzi della Ahern, se ne avete letti, vi è piaciuto di più o di meno.

A presto!

 

 

 

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3 pensieri su “Recensione: Flawed di Cecelia Ahern

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