Recensione – “L’amica geniale” di Elena Ferrante

Sono passati anni dalla loro pubblicazione e hanno riscosso un successo senza precedenti. Io però ho cominciato solo ora a leggere i libri della saga di Elena Ferrante e mi sono chiesta fin da subito perché avessi aspettato così tanto perdendomi la bellezza di questi romanzi.

Nel primo volume “L’amica geniale” assistiamo al racconto dell’infanzia e dell’adolescenza di Elena e Lila protagoniste della storia.

Una storia di amicizia forte e sincera che attraversa gli anni difficili di due ragazzine che vivono in un rione napoletano dove bisogna imparare presto a difendersi e a vivere alla giornata.

Elena e Lila sono così simili ma allo stesso tempo così diverse. Fin da piccole vivono un rapporto altalenante  che le porta anche a stare lontane per qualche tempo ma che non si affievolisce anzi forse si rafforza. Crescendo però qualcosa cambia. Elena sceglie di studiare mentre Lila non può farlo, pur continuando a divorare libri e studiando da autodidatta, dimostrando così un’intelligenza innata, Lila ha un futuro diverso davanti a sè. Il futuro che sembra dover essere quello giusto per le ragazze del rione: trovare un buon marito, sposarlo e avere dei figli.

Proprio grazie a Lila, Elena si impegna nello studio, è grazie a lei che capisce cosa accade nel rione e cosa si nasconde dietro la cappa di calore e sporcizia che lo avvolge, in una sorta di sfida che da sempre Elena intraprende con Lila sentendosi però sempre un passo indietro all’amica. Lei impara prima il greco e il latino, lei riesce a ballare meglio, lei è alta, magra, bella e tutti gli uomini se ne accorgono. Sentendosi spesso a disagio nei luoghi che dovrebbero esserle familiari Elena arriverà a chiedersi se appartiene ancora al mondo che conosce da sempre e alle persone con la quale è cresciuta e che nonostante tutto continuano a scorrerle nelle vene insieme al sangue.

 

Trovo questo primo volume della saga davvero stupefacente. L’inizio ammetto che è stato un pò lento ma quando la storia entra nel vivo non c’è nulla che tenga ti prende e ti travolge facendoti desiderare che non finisca mai.

La struttura del racconto è di facile comprensione e pur essendo ricca di personaggi non si fa fatica a capire di chi si sta parlando. La storia è molto affascinante, e le protagoniste sono due personalità forti e ammirevoli.

Lila è una ragazza senza peli sulla lingua che fin da piccola riesce sempre a vedere oltre la facciata, ha un’intelligenza spiccata e difficilmente si piega alle “regole” del rione e della sua famiglia. Arriva un momento in cui però in qualche modo è costretta a farlo e subisce un cambiamento molto profondo che la destabilizza ma la sua vera personalità è sempre lì in fondo al suo animo che scalpita.

Elena invece è una ragazza più semplice. Ha da sempre un forte attaccamento a Lila, è quasi dipendente da lei e si sente completa e forte soltanto quando è insieme alla sua amica. Si chiede spesso se anche per Lila è la stessa cosa ma non sempre sa rispondersi. Riesce ad avere una vita diversa e più facile rispetto a Lila, riesce a frequentare le scuole medie e anche il liceo uscendo tutte le mattine dal rione e scoprendo che esiste altro oltre alla sua gente, oltre la violenza alla quale è abituata fin da piccola esiste un mondo elegante e gentile, un mondo affascinante dove è possibile uscire fuori dagli schemi e pensare con il proprio cervello elaborando concetti diversi da quelli che si tramandano da anni nel rione. Elena vuole scappare o preferisce rimanere nei luoghi che conosce bene e che l’hanno cresciuta? Riuscirà a dimenticare la sensazione di disagio che prova in mezzo alla sua famiglia e agli amici del rione?

 

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume.

Stay tuned!

 

 

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10 pensieri su “Recensione – “L’amica geniale” di Elena Ferrante

  1. ricettedacoinquiline ha detto:

    Io ho aspettato molto prima di leggerli perché ho sempre paura dei casi editoriali italiani… Ma in questo caso devo dire che è spettacolare: lettura piacevole, storia meravigliosa, mi sembra di percorrere le strade del rione assieme ai protagonisti! E ti faccio uno spoiler insulso: nel secondo gireranno Napoli molto più che in questo primo volume e sembra davvero di passeggiare assieme a loro *-*

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  2. arroccodelriccio ha detto:

    Anche io ho letto questi libri molto tempo dopo la loro pubblicazione (quest’estate!) e menomale! Con quei finali sospesi, sarebbe stato terribile dover aspettare ogni volta l’uscita del seguito.
    Mi sono piaciuti tutti molto, sia per la trama, sia per le descrizioni dei personaggi e soprattutto per la descrizione di Napoli, che è protagonista dei romanzi quanto e più di Lila ed Elena.
    Io sono di Napoli e ogni tanto mi sono ritrovata a guardarmi intorno cercando di riconoscere alcuni dei luoghi descritti!

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    • fallinbooksblog ha detto:

      Si infatti sono d’accordo. Sarebbe stata una tortura dover aspettare la pubblicazione ogni volta del seguito! Anche io sono di Napoli ed è vero la descrizione dei luoghi è molto molto precisa. Non mi resta che continuare la saga. Non so quanto tempo ci metterò ma ci riuscirò!

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