“Il Sabato Poetico” #11

Buongiorno e buon sabato!

Per oggi, 18 Marzo, ho deciso di proporvi una poesia che ho scoperto da poco ma che mi ha colpita profondamente. Ho letto una strofa nel libro “La collezionista di libri proibiti” (domani troverete la recensione qui sul blog ;D) e mi è piaciuta così tanto che sono andata a cercarla su Internet scoprendo quanto anche le altre strofe siano altrettanto belle!

Leggendola mi ha fatto pensare, oltre che a una donna bellissima, alla primavera che sta arrivando e che ci allieta tutti con i suoi colori, i suoi odori e la sua vivacità.

La poesia originale è in inglese e ho deciso di scriverla in entrambe le lingue perchè fa un bell’effetto in lingua madre.

 

SHE WALKS IN BEAUTY – LORD BYRON

 

She walks in beauty, like the night

Of cloudless climes and starry skies;

And all that’s best of dark and bright

Meet in her aspect and her eyes:

Thus mellowed to that tender light

Which heaven to gaudy day denies.

 

One shade the more, one ray the less,

Had half impaired the nameless grace

Which waves in every raven tress,

Or softly lightens o’er her face;

Where thoughts serenely sweet express

How pure, how dear their dwelling place.

And on that cheek, and o’er that brow,

So soft, so calm, yet eloquent,

The smiles that win, the tints that glow,

But tell of days in goodness spent,

A mind at peace with all below,

A heart whose love is innocent!

 

ELLA INCEDE IN BELLEZZA – LORD BYRON

 

Ella incede in bellezza, come la notte

di climi tersi e di cieli stellati;

E tutto il meglio del buio e della luce

s’incontra nel suo viso e nei suoi occhi:

Così addolciti da quel tenero bagliore

che il cielo nega al giorno fatto.

 

Un’ombra in più, un raggio in meno,

avrebbero turbato la grazia indicibile

che ondeggia in ogni ricciolo corvino,

O dolcemente schiarisce sul suo viso;

dove pensieri serenamente dolci mostrano

quanto pura, quanto cara sia la loro dimora.

 

E su quella guancia, e su quella fronte,

così dolce, così calma, eppure eloquente,

i sorrisi che incantano, i colori che brillano,

e raccontano di giorni spesi nella bontà,

Una mente in pace con il mondo,

Un cuore colmo di amore innocente!

 

NOTE SULL’AUTORE:

George Gordon Noel Byron è stato un poeta e politico inglese. Considerato da molti uno dei massimi poeti britannici, Byron è stato un uomo di spicco nella cultura del Regno Unito durante il secondo Romanticismo, del quale è stato l’esponente più rappresentativo insieme con John Keats e Percy Bysshe Shelley.

Byron viene considerato la prima celebrità in stile moderno: il pubblico venne affascinato dalla sua immagine come personificazione dell’«eroe byroniano», e sua moglie Annabella coniò addirittura l’espressione «Byromania» in riferimento all’attenzione posta a suo marito. La sua consapevolezza di sé e la promozione della sua stessa immagine lo indussero a commissionare ritratti ad artisti, chiedendo loro di ritrarlo non come un poeta con libro e penna in mano, ma come un uomo d’azione. Mentre all’inizio il poeta accolse la sua fama, egli poi l’allontanò, cercando l’autoesilio dalla sua patria, la Gran Bretagna.

La rifondazione della Byron Society nel 1971 riscosse molto interesse e dimostrò che molte persone, a distanza di più di un secolo, erano profondamente affascinate da Byron e i suoi lavori. Questa società divenne viva e attiva e iniziò anche a pubblicare una rivista, che esce due volte l’anno.[12] Nel mondo esistono 36 Byron Societies che rendono vive e attuali le opere di Byron, e si incontrano in una Conferenza internazionale una volta all’anno.

La figura dell’eroe byroniano pervade la maggior parte dei lavori di Lord Byron, ed egli stesso è considerato la personificazione della figura letteraria che ha creato. Gli studiosi hanno tracciato la storia letteraria dell’eroe byroniano partendo da John Milton, e molti artisti e autori del movimento romantico mostrarono l’influenza di Byron nelle loro opere durante il XIX secolo e oltre, come Charlotte ed Emily Brontë.

L’eroe byroniano è un personaggio idealizzato ma imperfetto, i cui attributi includono: grande talento e passione, avversione per la società e le sue istituzioni, mancanza di rispetto per l’alto rango e i suoi privilegi (sebbene possieda entrambi). Viene inoltre ostacolato nell’amore da vincoli sociali o dalla morte. È un ribelle, talvolta arrogante, spesso condannato all’esilio e tormentato da un passato doloroso. È un uomo presuntuoso o con mancanza di lungimiranza, spesso in preda a comportamenti auto-distruttivi.

 

Come sempre sono curiosa di sapere se conoscevate già la poesia o ve l’ho fatta conoscere io (sarebbe un grosso piacere per me!:)) o se conoscete il suo autore!

Vi aspetto nei commenti.

Buon fine settimana!

Teresa

 

 

 

 

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2 pensieri su ““Il Sabato Poetico” #11

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