Book’s Wishlist – Parte IV

Buongiorno lettori!

Pronti per la quarta parte della mia lista dei desideri librosa?

Premetto che quando ho deciso di iniziare questa rubrica avevo appena deciso anche di sfoltire la mia lista e di non aggiungere altri libri almeno per un pò di tempo. Volete sapere quanto è durata questa decisione?

DUE GIORNI.

Bene, ora che vi siete resi conto del fatto che probabilmente la rubrica non avrà mai fine posso continuare. Bisogna essere sinceri.

Cominciamo subito:

  • “Norwegian Wood.Tokyo Blues” di Haruki Murakami edito da Einaudi. TRAMA: Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli “altri” per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

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  • “Big Magic” di Elizabeth Gilbert edito da Rizzoli. TRAMA: Elizabeth Gilbert esplora a fondo il processo creativo per condividere la sua esperienza e la sua prospettiva unica. Con empatia e generosità, l’autrice svela la natura misteriosa dell’ispirazione. Ci mostra come inseguire i nostri sogni e come affrontare ciò che ci spaventa. In sostanza, ci spiega come vivere nel modo più creativo possibile.Prima di tutto, credeteci. Non datela vinta alla paura. E ogni giorno, con perseveranza, semplicità e assoluta leggerezza, mettetevi lì, rimboccatevi le maniche e rinnovate il vostro sogno. Si può fare, parola di Elizabeth Gilbert. L’autrice in questo nuovo libro esplora a fondo per noi il processo creativo, mettendoci a parte della sua esperienza e della sua prospettiva unica: la natura misteriosa dell’ispirazione riguarda tutti, ognuno di noi la contiene, ma spesso non sappiamo dove scovarla.

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  • “Le cose che restano” di Jenny Ofill edito da NN editore. TRAMA: Il padre di Grace crede nella scienza e costruisce per la figlia una casa di bambole con luci che si accendono davvero. La madre di Grace le racconta leggende africane e trascrive la storia dell’universo in una stanza dalle pareti dipinte di nero. Grace ha otto anni e la sua vita è come un labirinto da cui si diramano sentieri per altri mondi, fatti di numeri e fiabe, assurdità e meraviglie: ma poco alla volta anche quei mondi sbiadiscono, e la sua famiglia si disgrega. Grace è costretta a scegliere tra i propri genitori vulnerabili, diversissimi, pieni di difetti, e per farlo deve lasciare la sua casa nel Vermont e spingersi fino alle strade allagate di New Orleans, al deserto del Nevada, in un viaggio drammatico e fiabesco.

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  • “Tess dei d’Uberville” di Thomas Hardy edito da BUR. TRAMA: Una ragazza tenace e sfortunata, figlia della povertà dei campi, vittima dell’uomo e dell’età industriale: è Tess dei d’Urberville, protagonista di uno dei capolavori del romanzo vittoriano. La tranquilla contea inglese del Wessex, antica denominazione anglosassone del Dorset, è teatro di sordide vicende e di soprusi: l’ingenua Tess, ultima rappresentante di una nobile famiglia decaduta, viene sedotta e abbandonata in giovane età, costretta a seppellire un figlio nato malato, battezzato da lei stessa con il significativo nome di Dolore. Condannata come “donna perduta” dall’opinione comune, non si arrende alla propria condizione: cerca il riscatto attraverso il lavoro e il matrimonio con Angel Clare, figlio di un pastore evangelico, turbato dal passato tormentato della moglie. In un crescendo di vicende drammatiche, Tess troverà riposo solo all’ombra dell’antico tempio pagano di Stonehenge, come una vera vittima sacrificale dei tempi moderni.

tess

 

Eccoci arrivati alla fine (per ora) della mia book’s wishlist.

Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri o se sono anche nella vostra lista dei desideri!

 

Vi ricordo che le foto postate non sono mie ma prese da Internet e dai social network.

Grazie per la visita, alla prossima!

 

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7 pensieri su “Book’s Wishlist – Parte IV

  1. Carla ha detto:

    Le cose che restano ce l’ho anche io in wishlit, ma, proprio per mantenere il ruolo di allunga wishlist degli altri, della stessa autrice hanno detto che è bellissimo anche Sembrava una felicità 🙂

    Liked by 1 persona

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