Intervista con Giorgia Penzo!

Buon pomeriggio lettori.

Vi va di conoscere insieme a me Giorgia Penzo?

Ho avuto il piacere di farle qualche domanda e le ho  racchiuse in una piccola intervista che troverete qui di seguito.

Prima però vi riporto il link della recensione del suo ultimo romanzo “Ritratto di dama” e il link per l’acquisto su Amazon: Ritratto di dama

RITRATTO_SLIDER_SOCIAL


Innanzitutto grazie non solo per aver accettato questa mia proposta ma soprattutto per aver riposto in me la tua fiducia per la recensione del romanzo.

Ti rinnovo i complimenti già fatti. Trovo che il tuo sia un bellissimo libro, scritto molto bene e ti confesso che è entrato nella lista dei miei preferiti di sempre. Mi ha molto entusiasmata e l’ho letto in pochissimo tempo perché non riuscivo a fermarmi. Mi capita spesso ma, non così spesso il libro in questione mi conquista così tanto.

Cominciamo con le domande:

1 – Questo è il tuo primo romanzo. Ricordi il momento preciso in cui hai capito che volevi scrivere un libro? In realtà il mio “battesimo di carta” è stato con Red Carpet, nel 2013, seguito lo stesso anno da Asphodel che ha concluso la duologia di romanzi urban fantasy con protagonista l’avvocato Elizabeth Scott. Ritratto di dama però è il mio primo romance.
La sua genesi risale alla mia prima visita al Louvre. Una coppia di anziani visitatori aveva attirato la mia attenzione nella galleria dei pittori italiani: passeggiavano mano nella mano lungo i corridoi commentando i quadri insieme. Non li dimenticherò mai. Sembravano davvero felici e innamorati. Ricordo di aver pensato che probabilmente stavano insieme da tutta una vita, e che sarebbe stato bellissimo vivere un amore così pieno e duraturo. Quell’immagine è rimasta sopita fino a qualche anno fa, quando sono stata di nuovo al museo. Tutto è tornato a galla e non ho più potuto ignorarlo.

2 – Il libro è ambientato a Parigi. La città è descritta in modo dettagliato, sicuramente l’hai visitata. Cosa ti piace di più della Ville Lumiere?
Ho avuto la fortuna di tornarci molte volte e non posso fare a meno, appena ne ho l’occasione, di prendere un areo e raggiungerla. Parigi è il mio rifugio, il luogo che più di tutti mi fa sentire a casa. Non saprei dire di quale natura sia il filo che mi lega a questa città; so solo che si è stretto subito, fin dalla prima volta che ho avuto il piacere di visitarla. Avevo tredici anni ed è stato amore a prima vista: l’arte, l’atmosfera, i profumi, il cibo, dai luoghi più famosi alle nicchie che in pochi conoscono. Parigi è tutto questo; è il posto dove sono più felice. Il Louvre, il cimitero di Père-Lachaise e Notre Dame sono nel podio dei miei posti preferiti e, anche per questo, i più importanti del romanzo.

3 – Raccontaci del tuo incontro con la “Belle Ferronnière”.
La Belle Ferronnière è esposta a fianco di un altro capolavoro del Da Vinci, la Vergine delle Rocce, che è uno dei miei quadri preferiti. Conoscevo di sfuggita il Ritratto di dama di Leonardo e non ci ho mai dedicato l’attenzione che meritava finché non l’ho considerato come papabile “protagonista” del libro. Quando sono tornata al Louvre durante la stesura ho capito che era il quadro perfetto per la storia che volevo raccontare. Mi sono documentata sulle mille incognite che ancora lo avvolgono: la Belle Ferronnière è uno dei quadri più ambigui del Museo del Louvre. Gli storici dell’arte non sanno darle un’identità precisa. Si pensa che sia una delle amanti di Ludovico il Moro; sono stati fatti i nomi di Lucrezia Crivelli, Cecilia Gallerani e Beatrice d’Este ma a tutt’oggi permangono moltissimi dubbi su quale sia il suo vero nome. L’ho scelta grazie a questo suo alone di mistero: se nessuno sa chi sia, può essere chiunque. Così mi sono permessa di intromettermi nel suo passato… Inutile dire che ha trovato un posto eterno nel mio cuore.

ritratto di dama_giorgia penzo

4 – Ora dicci se c’è un quadro di cui sei innamorata così come il protagonista del tuo romanzo.
Innamorata a tal punto no, ma ho moltissimi ritratti che adoro. Quasi tutti, però, ritraggono soggetti femminili.

5 – Pensi di scrivere un altro libro?

Un inedito è pronto nel cassetto e un altro è in cantiere. Quindi sì, impegni permettendo mi piacerebbe molto. 🙂 La scrittura è una necessità. E un’amica, anche se litighiamo spesso.

6 – Il tuo blog è molto visitato e conta molti iscritti. Ti aspettavi tutto questo successo?
Utilizzo il mio blog come un diario per raccontarmi e raccontare le cose che mi colpiscono, sia in giro per il mondo che nel web.  Realizzare di essere seguita da molte persone è stata una piacevole sorpresa. Interagire con i miei lettori nei commenti è una risorsa alla quale difficilmente riuscirei a rinunciare.

7 – Parliamo un po’ di te. Riusciresti a descriverti con tre aggettivi?
Nostalgica (di un passato mai vissuto), introversa e… nerd 😀

8 – Come ti vedi tra 10 anni?
Felice, spero. Insieme alle stesse persone che da altrettanti anni mi sopportano.

9 – Quale autore consideri il tuo preferito o comunque una fonte di ispirazione?
Mi piacciono molto Dan Brown e Tracy Chevalier. Sono diversissimi l’uno dall’altra ma entrambi sanno tenermi attaccata alle pagine come pochi altri. Adoro il loro ritmo narrativo e, soprattutto della Chevalier, la delicatezza dei dettagli.

10 – Ti va di dare un consiglio a chi desidera pubblicare un libro?
Non penso di essere abbastanza autorevole per dare consigli, ma se guardo alla mia personale esperienza ritengo che in questo campo non bisogna avere fretta. Un libro necessita di decantare, di essere riletto e corretto da più occhi e più mani prima di essere dato alle stampe.
In fondo al cuore, però, un consiglio da dare ce l’ho. Fate come Guillaume: per quanto vi sembri irraggiungibile, inseguite il vostro sogno. Sempre.

ritratto_di_dama_estratto


Grazie ancora a Giorgia e grazie a voi per la visita.

Prima di andare via vi consiglio di dare un’occhiata al suo blog, merita davvero!

Blog di Giorgia Penzo

 

A presto.

Teresa

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