“Il Sabato Poetico” #16

 

Come ogni sabato ci ritroviamo qui con “Il Sabato Poetico”

Oggi, così come anche in passato, ho scelto di proporvi una canzone che mi piace molto e credo abbia un bellissimo testo. Non so bene quale sia il significato reale della canzone. Qualcuno dice che si tratti di un amore perso, chi dice invece che è dedicato ad una persona che non c’è più. Beh io penso comunque che sia una bellissima canzone, con una melodia armoniosa e orecchiabile che mi fa venire voglia di ballare con gli occhi chiusi su una spiaggia al tramonto. E’ romanticamente triste e mi lascia sempre una sorta di malinconia quando termina, ma non mi rifiuto mai di ascoltarla.

Ecco a voi il testo:

 

SOGNAMI – BIAGIO ANTONACCI

Che questa mia canzone arrivi a te
Ti porterà dove niente e nessuno l’ascolterà
La canterò con poca voce sussurrandotela
E arriverà prima che tu ti addormenterai…

E se mi sognerai
Dal cielo cadrò
E se domanderai…
Da qui risponderò…
E se tristezza e vuoto avrai
Da qui cancellerò

Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono vento e nostalgia
Sono dove vai…

E se mi sognerai
Quel viso riavrò…
Mai più, mai più quel piangere per me
Sorridi e riavrò…

Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono il tempo che consola
Sono dove vai…

Rèves de moi amour perdu
Rèves moi, s’il neigera
Je suis vent et nostalgie
Je suis où tu vas

Sognami mancato amore
La mia casa è insieme a te
Sono l’ombra che farai
Sognami da li…
Sognami da li…

Il mio cuore è li…
Il mio cuore è li…

 

NOTE SULL’AUTORE

Biagio Antonacci è un cantautore e chitarrista italiano.

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Nel 1988 Antonacci partecipa tra le Nuove Proposte al 38º Festival di Sanremo con il brano Voglio vivere in un attimo, senza accedere alla finale. Ottiene il primo contratto discografico e nel 1989 viene pubblicato il suo primo album, Sono cose che capitano.

Il secondo album si intitola Adagio Biagio (titolo ispirato a una canzone ironica degli anni venti) ed esce due anni dopo. Qualcosa comincia a muoversi, le radio lo promuovono, Danza sul mio petto e Però ti amo, ed il successo è a portata di mano.

Nonostante l’interesse suscitato dai primi due album, Antonacci non è riuscito a sfondare, ed è consapevole che se anche il terzo disco non dovesse soddisfare le aspettative che i discografici hanno su di lui si giocherebbe la carriera. In questi primi anni è piuttosto intensa anche la sua attività di autore, che comunque non viene meno negli anni seguenti. Tra gli altri artisti per i quali ha collaborato figurano gli Stadio (Per lei del 1989), Syria, Angela Baraldi, Flavia Fortunato e Annalisa Minetti.

Nel 1992, dopo aver scritto per Mietta (Brivido di vita, Lasciamoci respirare) e Mia Martini (Il fiume dei profumi), propone il singolo, e relativo album, Liberatemi con cui gira l’Italia partecipando al Festivalbar e con cui ottiene finalmente un successo lusinghiero. L’album, prodotto da Mauro Malavasi, vende 150.000 copie e sancisce l’importanza di Biagio Antonacci nel panorama musicale italiano.

Per il quarto album bisogna attendere l’anno successivo, il 1994, quando esce Biagio Antonacci, con cui si conferma artista di successo. I singoli estratti sono Non è mai stato subito seguito a ruota dalla ballad Se io, se lei. Il disco è ricco di potenziali singoli, e addirittura nell’estate del 1995 viene estratto un altro brano, Lavorerò, dall’arrangiamento vagamente reggae. Nella versione “album edit”, compare anche la sua compagna Marianna alle prese con una strofa rappata. L’album vende oltre 300.000 copie.

Nel lavoro successivo, Il mucchio, pubblicato nel 1996, Antonacci compare oltre che come autore e interprete anche come produttore. Tra le 13 canzoni, Happy family scritta insieme a Luca Carboni e Se è vero che ci sei dove si è avvalso della collaborazione di Mel Gaynor, batterista dei Simple Minds. Del brano in questione verranno realizzate anche versioni in francese ed inglese, in duetto con la cantante e modella Viktor Lazlo.

Il sesto album, Mi fai stare bene, è prodotto completamente da Antonacci e le canzoni Quanto tempo e ancora e Iris (tra le tue poesie) ottengono un enorme successo. L’album vende oltre 800.000 copie e rimane in classifica per due anni. Il tour che segue riceve lo stesso entusiastico riscontro tanto che al Festivalbar 1999 Antonacci vince il Premio Tour.

Del marzo 2007, due anni dopo Convivendo, è Vicky Love, i cui tre singoli estratti per le classifiche furono Lascia stare, Sognami e L’impossibile.

Il 30 giugno 2007 si esibisce allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro davanti a 60.000 fans per il suo mega-concerto, il quale anticipa la tournée che partirà a novembre.

Il 7 settembre 2007 vince il Premio Album per Vicky Love al Festivalbar 2007. Il 15 dello stesso mese si esibisce all’annuale MTV Day di Milano in piazza del Duomo, eseguendo Sognami, L’impossibile, Lascia stare, Liberatemi e Convivendo.

Il suo undicesimo album intitolato Inaspettata è uscito il 13 aprile 2010 ed è stato anticipato il 19 marzo dal singolo Se fosse per sempre. Durante un’intervista in cui gli è stato chiesto: «Perché la scelta della canzone Inaspettata come titolo dell’album?», il cantautore ha dichiarato: «Scelgo questo brano per dare un’entità al disco, mi piace molto Inaspettata, come ho amato in passato altri miei titoli, che comunque si riconoscevano in mezzo a tante cose.» Dall’album sono stati estratti anche i singoli Inaspettata con Leona Lewis, Chiedimi scusa, Buon giorno bell’anima e Ubbidirò con i Club Dogo.

Sempre nel 2010, Antonacci scrive per la concorrente del talent show Amici di Maria De Filippi Loredana Errore l’inedito Ragazza occhi cielo, singolo che segna anche il debutto della Errore con l’omonimo EP, che ottiene un buon successo e che contiene anche un altro inedito firmato dal cantautore, L’ho visto prima io e la cover di Oggi tocchi a me.

Il 28 febbraio 2014 entra in rotazione radiofonica Ti penso raramente: il singolo fa da apripista al nuovo album di inediti intitolato L’amore comporta, apparso in anteprima su Cubomusica dal 4 aprile al 7 aprile e uscito ufficialmente l’8 aprile.

L’8 aprile 2016 ha annunciato l’intenzione di pubblicare il quattordicesimo album in studio per l’inizio del 2017. Nello stesso periodo ha collaborato con Zucchero alla registrazione dei cori del brano Ti voglio sposare, tratto dall’album Black Cat.


Cosa ne pensate di questo testo e più in generale di Antonacci? Io credo sia una bellissima voce della musica italiana. I testi sono sempre molto belli e mai banali, le melodie ti entrano in testa e difficilmente ti lasciano. Inoltre le canzoni sono romantiche, profonde, insomma un ottimo esponente della musica leggera nazionale.

Fatemi sapere nei commenti se siete d’accordo con me!

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4 pensieri su ““Il Sabato Poetico” #16

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