[Collaborazione – Recensione] “Eridoro e gli occhiali magici” di Daniela Cervellera

Buon pomeriggio a tutti!

Sono molto felice oggi di parlarvi di un libro dal sapore magico che ho scoperto per caso e che mi ha subito incuriosita.

Si tratta di “Eridoro e gli occhiali magici”, edito da Pubme e scritto da Daniela Cervellera.

Ecco la trama e i dati specifici:

TITOLO: Eridoro e gli occhiali magici

AUTORE: Daniela Cervellera

CASA EDITRICE: Pubme

DATA DI PUBBLICAZIONE: 23/05/17

“Eridoro ed Elisea sono due bambini “speciali”, il piccolo è affetto da un incantesimo, così come lo chiama la maestra, che lo induce ad avere atteggiamenti strani, a isolarsi, a non parlare. La bambina invece ha una fervida fantasia, vola coi pensieri talmente in alto che a volte perde la percezione del mondo reale. Ma questo è il modo in cui li vedono “gli altri”. Loro due, invece, guardandosi, vedono solo due bambini che sanno e vogliono capirsi, senza schemi sociali o filtri, grazie all’autenticità e alla purezza della loro età. Il racconto è un inno alla felicità, da cercare al di fuori di quello che pensano “gli altri”; è un viaggio attraverso il tema dell’empatia, vissuto con gli occhi di chi vorrà indossare gli occhiali magici”


Beh, credo che la sola trama sia sufficiente per farvi capire quanto possa essere interessante questa favola, quanto ancora una volta il mondo dei bambini si riveli quello più veritiero e più semplice per capire e affrontare le cose più importanti e complicate della vita.

Quando l’ho terminato però, mi sono convinta ancora di più di questo.

La prima cosa che ho pensato dopo aver letto le prime dieci pagine è stata: che meraviglia!

E questo sentimento mi ha accompagnata per tutto il tempo di lettura.

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I due bambini protagonisti sono bambini speciali, entrambi sono chiusi in un loro mondo immaginario, lontano da quello reale e per quanto questo possa risultare un problema agli occhi della massa, i due piccoli riescono a comunicare tra loro e nonostante questo sono felici.

Ma qual è la ricetta della felicità? Ce la racconta nonna Elisea, che in un pomeriggio insieme alle sue nipotine decide di preparare una bella ciotola di felicità, e di raccontare poi loro la storia più bella che abbiano mai ascoltato, nella quale è proprio la loro nonna ad essere protagonista.

“<<Nonna, tu la sai cucinare la felicità? Ha il sapore dei biscotti o delle frittelle?>>

<<Ha il sapore di entrambi e, se a te piace la cioccolata, allora avrà il gusto della cioccolata. E anzi, se tu fossi ghiotta di terra e pioggia, beh saprebbe proprio di terra e pioggia. Anche di broccoli cucinati in brodo di lumache! E’ magica la felicità, può assumere tutti i sapori che vuoi tu, anche se per gli altri sono strani e assurdi, ma sono speciali e saporiti per te.>>”

Con gli occhiali magici, Elisea, riesce ad entrare nel mondo di Eridoro e di tutte le altre persone che conosce, vedendo le cose come le vedono loro, dal loro punto di vista.

“E come faccio io a sapere che ti piacciono le coccinelle? E i libri? Ah…di nuovo mi sono sbagliata, ora vedo il mondo come lo vedi tu, Eridoro, sento quello che tu senti, vivo le emozioni che tu vivi. Ho occhi nuovi, e un cuore nuovo.”

Una favola che ci fa comprendere l’importanza dell’empatia. Un racconto che ci insegna la ricetta della felicità, che ci ricorda quello che da grandi spesso dimentichiamo. Da leggere tutto d’un fiato, per assorbirne la bellezza.

Mettersi nei panni di un’altra persona è un compito molto difficile che non tutti riescono a portare a termine, qualcuno non ci prova neanche. E’ faticoso, ti porta ad una consapevolezza che molto spesso fa paura, ma è uno dei pochissimi modi, forse l’unico, per non fare del male agli altri. Credo che l’empatia sia un sentimento che nasce con noi, ci sono molte persone che lo sono e basta, però credo anche che con una buona dose di impegno, si possa riuscire ad imparare.

“<<Di fronte a quello spettacolo di ingressi colorati, ebbi improvvisamente un po’ di timore. Quelle porte chiuse rappresentavano la possibilità. Leggevo i nomi belli risaltanti sopra di ognuna, aprirle sarebbe significato scegliere di entrare nei mondi di altre persone, animali, piante e chi più ne ha più ne metta. Vivere le loro emozioni, divertirsi, gioire, ma anche soffrire, non PER loro, ma CON loro. Sarebbe stato doloroso. Ma si poteva scegliere. Se non avessi aperto avrei continuato a vedere solo il mio mondo, solo le mie gioie e solo le mie paure. Sarebbe stato sicuramente più semplice, ma capire gli altri è il miglior modo per amare ed essere amati. […] …ve lo garantisco: ne vale la pena!>>”

Con il tempo mi sono resa conto di essere una persona empatica, e questo non sempre è stato un pregio. E’ difficile riuscire a distinguere l’empatia dal voler giustificare a tutti i costi i comportamenti di una persona, ma è necessario, e purtroppo si impara a farlo solo con il tempo e con l’esperienza. Anche se non è detto che ci si riesca sempre. Spesso ci si ritrova davanti a delle persone che si approfittano dell’empatia e la usano a loro favore ma, in questi casi credo che alla fine ci rimettano sempre loro.

Insomma empatici si, ma fessi no.

E anche in questo caso i bambini sono più avanti di noi adulti, perché un bambino non si sognerebbe mai di approfittare di un altro in modo crudele come fanno spesso gli adulti.

Ho apprezzato molto anche le ultime due storie d’appendice, davvero carine.

Inoltre, mi sono ritrovata molto nel pensiero dell’autrice. Tutto quello che ho letto, era già dentro di me e le sue parole mi hanno aiutata a comprenderlo ancora meglio.

Questo libro mi ha fatto capire quanto possa essere d’aiuto usare una storia, un racconto, per insegnare e spiegare qualcosa. Anche le cose più complicate attraverso la fantasia e le parole possono essere spiegate e comprese da tutti, questa credo sia una delle tante magie che la lettura compie.

Degne di nota sono anche le illustrazioni, sempre firmate dall’autrice, che hanno dato al libro quel qualcosa in più che lo rende unico.

Vi invito dunque alla lettura di questo libro e vi lascio con il link per l’acquisto Amazon Eridoro e gli occhiali magici,    ricordandovi che è possibile acquistarlo anche direttamente dal sito della casa editrice, cliccando qui. Nel caso in cui vogliate comprarlo in una libreria fisica ricordate di specificare che il distributore è Fastbook Spa.

Fatemi sapere se avete letto questo libro e cosa pensate dell’empatia.

 

Grazie come sempre per la visita.

A presto,

Teresa

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2 pensieri su “[Collaborazione – Recensione] “Eridoro e gli occhiali magici” di Daniela Cervellera

  1. Emozioni ha detto:

    No, Teresa. Il libro non l’ho ancora letto.
    Riguardo all’empatia, penso di essere una persona molto empatica.
    Mi viene naturale.
    Nel mio lavoro, inoltre , ritengo sia indispensabile, immedesimarsi nei panni dell’altro. Capire ciò che prova il paziente, cosa potrei fare per alleviare la sua paura, identificare i suoi bisogni attraverso il linguaggio non verbale, etc.
    Peccato che le persone empatiche, siano veramente poche…
    Buona serata❣️

    Mi piace

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