“Tratto da…” #8

Buongiorno lettori e benvenuti ad un altro appuntamento con la rubrica “Tratto da…”

Il libro di cui vi parlo oggi è uno dei capolavori della letteratura per ragazzi, che poi chiamarla così è molto riduttivo; questo “genere” è uno dei miei preferiti perché lo trovo molto sincero, e soprattutto, checché se ne dica, profondo.

Insomma, avete letto “Il piccolo Principe”?

Se la risposta è si, bravissimi.

Se la risposta è no, rimediate SUBITO!

Che poi io sono l’ultima delle persone che può farvi la morale, perché l’ho letto solo all’età di 24 anni, e anche se me ne vergogno, allo stesso tempo credo di aver fatto bene ad attendere perché in questo modo l’ho compreso fino in fondo.

E’ uno di quei libri che non si possono recensire, bisogna solo leggerli. Le parole usate per scriverlo sono sufficienti per comprendere le tante verità che l’autore ha voluto donarci. Non ne servono altre.

Credo che ogni parola di questo libro sia speciale ma qui vi riporterò i punti che mi hanno colpita di più.


“Chiedo perdono a tutti i bambini per aver dedicato questo libro ad un adulto. Ma ho una buona scusa, questo adulto è l’amico migliore che ho al mondo. […] Ma, se tutte queste scuse non bastassero, dedicherò questo libro al bambino che era una volta in lui. Perché tutti i grandi uomini una volta erano bambini. (Pochi di essi però lo ricordano).”

 

“Giusto, è necessario pretendere da ognuno ciò che ognuno può dare. L’autorità si basa prima di ogni cosa sulla ragione.”

 

“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: si vede bene solo col cuore. La sostanza non è visibile con gli occhi”

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“Dormono là dentro o maggiormente sbadigliano, solamente i bambini stanno con il naso schiacciato contro i finestrini”

“Solamente i bambini sanno cosa cercano” disse il piccolo principe. “Passano il tempo con una bambola di pezza che diventa tanto importante da farli piangere quando gli viene tolta…”

“Beati loro” disse il controllore.

 

“Iniziava ad addormentarsi, ed io, prendendolo in braccio mi rimisi in cammino. Ero emozionato, mi sembrava di trasportare un delicato tesoro, e allo stesso tempo che non esistesse nulla di più fragile sulla Terra.”

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Grazie come sempre per la visita.

Fatemi sapere se avete letto questo capolavoro e nel caso in cui voleste acquistarlo, vi metto il link di Amazon: Il Piccolo Principe

 

A presto

Teresa

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5 pensieri su ““Tratto da…” #8

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