[Review tour] “Flawed. Il momento della scelta” di Cecelia Ahern

Cari lettori buongiorno!

Sono molto, molto felice di parlarvi oggi di “Flawed. Il momento della scelta” di Cecelia Ahern, secondo volume che continua e termina “Flawed- Gli imperfetti”

Ne approfitto per ringraziare anche Leggere Distopico per avermi proposto di partecipare al review party e vi invito a seguire anche gli altri blog che hanno preso parte all’iniziativa:

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Quello che devo dirvi subito è che se con il primo volume eravate (come me) rimasti sconvolti dalla storia e assetati di saperne di più, con questo secondo libro non sono rimarrete ancora di più sconvolti ma sarete anche molto soddisfatti della piega che la storia segue.

Vi lascio subito la trama e dopo la mia opinione completa:

51UmZhTYikL._SX340_BO1,204,203,200_Celestine è in fuga. Fino a poche settimane fa era una delle ragazze più in vista della città: aveva una famiglia che la amava, un fidanzato meraviglioso e un destino invidiabile. Ora la sua esistenza si è trasformata in un interminabile incubo. La sua vita dorata non esiste più. Celestine è finita in cima alla lista dei ricercati della Gilda. È il nemico Numero Uno. Lei infatti è l’unica a possedere le prove che potrebbero distruggere per sempre il sistema che stabilisce chi è perfetto e chi Fallato. Chi merita un futuro e chi no. Perfino il giudice Crevan, capo del tribunale che l’ha condannata, è al suo inseguimento. L’uomo crede di poter facilmente mettere alle strette una come Celestine, una ragazza che ha perso tutto: famiglia, fidanzato, amici. Ma si sbaglia. Il tenebroso Carrick non l’ha abbandonata e anzi è più determinato che mai a sostenerla, qualunque sia la scelta di Celestine. Perché adesso a decidere sarà lei. Scappare e mettersi in salvo, o rischiare tutto, tornare nella tana del leone e demolire il sistema dall’interno?

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Ok la situazione è questa: nel primo libro avevamo lasciato Celestine che scappava di casa, fuggiva dal suo Segnalatore. La madre le aveva ordinato di farlo, per non doverla consegnare a Bosco Crevan, capo della Gilda e uomo senza nessuno scrupolo.

Le indagini su di lei sono in corso, è una ricercata e si nasconde in casa del nonno, che la accoglie e la protegge. Però c’è Carrick, il compagno di cella che Celestine ha conosciuto nel castello della Gilda, il ragazzo che ha assistito al processo e all’operazione per imprimere sul corpo di Celestine i marchi di Fallata, ben cinque, più uno, quello segreto.

Anche lui è scappato dal suo Segnalatore ed è l’unica persona che può aiutarla.

E’ positivo il fatto che nelle prime pagine del libro l’autrice ci rinfresca la memoria raccontandoci a grandi linee e in modo non noioso, quello che è accaduto nel primo volume. L’ho trovata un’ottima cosa perché l’ho letto parecchio tempo fa e pur ricordando le cose principali mi ha fatto piacere risentirle e mi ha dato modo di ricreare nella mente il quadro completo.

La storia si evolve in modo molto veloce e pieno di colpi di scena, il ritmo è serrato, non ci si annoia neanche un secondo e le pagine scorrono veloci senza rendersi conto del tempo.

Mi piace il fatto che tra Celestine e Carrick sia nato qualcosa perché ho sempre fatto il tifo per loro. Inoltre Carrick è un personaggio che mi è piaciuto da subito, forte, coraggioso ma sensibile e soprattutto intelligente. Aiuta Celestine e tutti gli altri Fallati con grande generosità, lui che è stato un bambino F.A.N e che quindi sarebbe dovuto essere “riportato sulla buona strada” dalla Gilda, in realtà non si è fatto abbindolare e non ha creduto alle storie tremende che gli hanno raccontato per anni dipingendo i suoi genitori e i Fallati in generale come mostri.

La lotta di Celestine contro la Gilda e il giudice Crevan coinvolge tantissime persone e divide l’opinione pubblica ma inaspettatamente riesce ad avere un grosso seguito, segno che qualcosa sta cambiando nella società.

Tantissimi cittadini sono dalla parte di Celestine, la quale ogni volta si stupisce rispetto al modo in cui le sue azioni sono state interpretate e a quello che hanno creato. La gente vede in lei un modo  per cambiare le cose, molte personalità influenti si stanno mettendo contro la Gilda e Crevan e questo sistema così perfetto si scopre essere pieno di falle e raggiri. E’ soltanto un modo per Crevan di sentirsi superiore a tutti gli altri.

Quando ho letto il primo volume e mentre leggevo anche questo ho sempre provato tanta, tantissima rabbia. I fallati vengono davvero trattati peggio delle bestie, spogliati di ogni individualità, privati della libertà di espressione e costretti a vivere non solo con un marchio sulla pelle ma seguendo regole diverse, come cittadini di serie B. E la cosa peggiore è che tutti quelli che sono stati marchiati in realtà non hanno commesso atti negativi nei confronti della società, hanno semplicemente esercitato la loro professione, hanno aiutato qualcuno in difficoltà o si sono innamorati della persona sbagliata.

E’ aberrante, davvero. E in questo secondo volume le cose peggiorano perché assistiamo alla rabbia di Crevan che sa di stare perdendo terreno e mostra il peggio di sé.

Flawed, a mio parere è assolutamente bellissimo, la conclusione è degna di tutta la storia, anche se forse avrei voluto che fosse tutto più certo per quanto riguarda la situazione della Gilda ma mi rendo conto che è molto più realistico così.

Questa storia ci porta a riflettere davvero su tante cose ma prima fra tutte il concetto di perfezione. Durante tutta la storia ci rendiamo conto che niente e nessuno rappresenta la perfezione. Anche ciò che sembra così in realtà non lo è, ma non per questo vale meno e merita meno.

Gli errori commessi dai Fallati non possono assolutamente considerarsi reati da punire in modo così severo, la società creata dalla Gilda porta tutti ad ambire alla perfezione, a discapito dalla vera natura umana, a discapito della generosità, della libertà di pensiero, azione e parola, a discapito di quanto nella vita ci rende diversi dagli altri e per questo unici al mondo.

Consiglio questo libro davvero a tutti perché nonostante sia uno young adult e quindi principalmente rivolto ad un pubblico di giovani, ciò che racconta è utile ed interessante anche per chi ha qualche anno in più.

In particolare in questo periodo storico che stiamo vivendo, dove l’apparenza è tutto e dove ogni minimo errore viene (da qualcuno) visto come un’enorme croce da portare sulle spalle. Gli errori sono preziosi, ci aiutano a crescere, a cambiare e a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Leggendolo ho provato emozioni contrastanti. Mi sono arrabbiata, indignata, ho provato pena, sollievo e tenerezza.

E se un libro ti porta tutto questo e ti lascia dentro ancora tante emozioni e ti fa pensare che nella vita nessuno è perfetto, questo può essere considerato un libro “da leggere assolutamente”.

2 pensieri su “[Review tour] “Flawed. Il momento della scelta” di Cecelia Ahern

  1. Laura Parise ha detto:

    Ciao. È sempre piacevole leggere le tue recensioni, schiette, sicure e obbiettive. Se ti và di daegli un’occhiata… è uscito il mio secondo libro su amazon “Believe in your dream 4-ever – Il nostro sogno” è la seconda parte di “4-You only the best -Riflessi di noi”. Grazie 😘

    "Mi piace"

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