SALVIAMO IL PIANETA! PICCOLI CONSIGLI PER GRANDI OBIETTIVI (1* PARTE)

Lo so, lo so, la prima cosa che vi verrà in mente sarà: “ma come posso io, nel mio piccolo, salvare un intero pianeta?” Beh vi risponderò nel modo più banale ma più vero possibile: “sarà pure una goccia nell’oceano, ma l’oceano non è fatto di gocce?”

Continuate a leggere per qualche consiglio! 🙂

Che il nostro pianeta abbia bisogno di cure è ormai certo, e per aiutarlo non c’è bisogno di fare grandi cose.

E’ ovvio che se avete la possibilità e la voglia di impegnarvi seriamente, è possibile farlo e ci sono tantissimi modi, ma io qui nel mio piccolo voglio darvi qualche modesto consiglio per poter avere un impatto ambientale minore nella vita di tutti i giorni.

Sono cose che cerco di fare anche io sempre, e pian piano posso assicurarvi che diventano così tanto un’abitudine che non ricorderete più come facevate prima!

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Penso che questa immagine sia perfetta e queste tre paroline siano quelle più importanti che dobbiamo metterci in testa e non dimenticare mai:

RIDURRE. RIUTILIZZARE. RICICLARE.

Ridurre non significa non usare mai più niente di plastica o privarsi di qualsiasi cosa perché inquina. Significa semplicemente eliminare il superfluo, e cercare di evitare lo spreco, cosa che vale per tutto. Se al supermercato c’è l’offerta sul latte che però scade tra tre giorni, di certo non ne comprate cinque bottiglie, perché sapete che non riuscireste mai a consumarlo e buttereste i vostri soldi. Ecco è tipo questo il ragionamento da fare.

Riutilizzare non significa di certo non comprare più nulla o mettere sempre la stessa maglietta per anni. Vuol dire soltanto che se ho una busta di plastica del supermercato invece di buttarla la utilizzo per il pattume. Vuol dire che il contenitore del gelato o il vasetto della marmellata invece di gettarlo lo lavo e lo riutilizzo per metterci altre cose. E se la maglietta è ancora in buone condizioni posso usarla come pigiama o per lo sport.

Riciclare  è un po’ come riutilizzare…ma più in grande.

Ecco i primi punti di un elenco che vi proporrò periodicamente qui sul blog 🙂

 

1- FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA: e farla bene, aggiungerei! Differenziare i rifiuti ci permette di riutilizzarli e di smaltirli nel modo giusto per evitare ulteriore inquinamento, ma è importante farla nel modo giusto. Informatevi quindi se non siete sicuri del cestino da usare per i vostri rifiuti. Un esempio sono gli scontrini: sapevate che non vanno nella carta? Il materiale utilizzato per gli scontrini è carta termica, che non può essere riciclata insieme all’altra carta quindi va nell’indifferenziato. Qui potrete trovare un elenco dettagliato dei vari rifiuti ma tenete sempre presente le regole del vostro comune di residenza.

 

Questi sono alcuni esempi di secchi che vi potranno aiutare nella vostra missione differenziata. I primi sono abbastanza capienti ma allo stesso tempo non troppo ingombranti, così potrete metterli in casa senza problemi magari anche in un mobile chiuso. I secondi sono sicuramente più grandi ma comodi per il cambio veloce del sacchetto. Da mettere fuori in terrazzo, in balcone o se avete un ripostiglio. Unica pecca: se c’è molto vento possono cadere se le buste non sono molto piene e quindi pesanti, spesso mia madre che li ha in balcone se li è ritrovati in terra.

So che potrebbe risultare una perdita di tempo (anche io a volte non ho proprio voglia di mettermi lì a dividere tutti i rifiuti), ma una volta imparato, vi risulterà automatico e semplicissimo gettare le cose nel cestino giusto, e vi sentirete subito meglio sapendo che state contribuendo alla salvaguardia del pianeta!

 

2- DIMINUIRE L’UTILIZZO DI POSATE, PIATTI E BICCHIERI IN PLASTICA: questo tipo di rifiuti è molto dannoso per l’ambiente, soprattutto perché spesso resta indisturbato sul ciglio della strada, in mare e in altri luoghi all’aperto. Quindi quando possibile, non usiamoli! In casa per esempio, preferiamo bicchieri di vetro, piatti di porcellana e le posate in alluminio. Ok dopo bisogna lavarli ma è un piccolissimo gesto che può fare la differenza. Anche perché ne ricaverete un risparmio economico. Oppure, è consigliabile utilizzare piatti, bicchieri e posate in plastica lavabile così da poterli comunque riutilizzare nel tempo senza però rinunciare alla praticità. Io in casa, per esempio, bevo l’acqua da una tazza per la colazione che uso per tutto il giorno e la sera lavo, così è pronta per il giorno dopo.

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Un piccolo aiuto potrebbe essere acquistare una borraccia in alluminio che potrete portare con voi o usare in casa, alcune riescono anche a mantenere le bevande calde o fredde. Tipo queste, che belle che sono?

 

 

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E per il pranzo a lavoro o a scuola, questo kit è perfetto! Ciotoline, posate e sacchettino 🙂

 

 

 

 

3- UTILIZZARE SACCHETTI DI TELA PER LA SPESA: questo è forse il consiglio più semplice da attuare. Portarsi dietro un sacchetto di tela da utilizzare in caso di acquisti è semplicissimo e per niente fastidioso. Risparmierete economicamente (i sacchetti ormai si pagano ovunque), ma soprattutto non causerete ulteriore inquinamento ambientale. I sacchetti di plastica, sono la prima causa di morte di pesci e altre creature marine.

Ci sono alcuni video su Youtube davvero tristi che mostrano le condizioni dei nostri oceani e le terribili conseguenze sugli animali che li abitano (ho visto solo alcuni frame ma sono bastati per farmi davvero male). Io ormai porto sempre il mio sacchetto in giro, non pesa nulla ed è comodissimo.

Qui un set di 6 pezzi con eleastico da usare soprattutto per le verdue ma per tutto ciò che potete comprare sfuso. Ci sono alcuni negozi che vendono per esempio il riso, la pasta o i cereali senza confezioni o per esempio i legumi. Questi sono i sacchetti più semplici con il manico e quindi molto comodi per la spesa…MA! Se siete lettori, magari potrebbe interessarvi questo sacchetto di tela che non solo aiuta l’ambiente ma comunica la vostra passione a tutti *_*

Non vi nego però che quando magari cambio borsa o dimentico il sacchetto o magari non era prevista una spesa improvvisa anche io mi ritrovo senza sacchetto di tela. In quel caso non c’è bisogno di farne un dramma.

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Innanzitutto perché molti supermercati vendono i sacchetti riutilizzabili quindi potrete acquistarlo al modico prezzo di 50 centesimi o 1 euro, e in secondo luogo ormai i sacchetti sono quasi tutti biodegradabili. Quindi una volta a casa potrete riutilizzarlo per il pattume umido. Ok, non abbiamo seguito alla perfezione la regola ma non abbiamo del tutto toppato.

Vi piacciono i sacchetti nell’immagine qui accanto? Li trovate qui. Sono carinissimi anche perchè in un solo set trovate diverse misure!


 

Bene, per il momento mi fermo qui, vi posterò altri consigli nei prossimi giorni.

Se anche voi avete dei consigli eco-friendly, commentate qui sotto! 🙂

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